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venerdì 26 maggio 2023

Reggio Calabria

Tecno-Bazar

Accademia di belle arti di Reggio Calabria

Marcello​ Francolini

Remo Malice

Il marchio Tecno-Bazar, a stencil oro su di una cabina in fondo al corridoio d’ingresso dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, segna la prima esperienza di Spazio Taverna fuori Spazio Taverna.

​Il partecipante è messo dinnanzi ad una scelta, quella di sempre che alla sua origine storica trova il dilemma di Paride: saggezza, forza o amore? Una risposta, una ricompensa.
Si prosegue nella sala d’attesa, un mercante in videomessaggio si scusa per l’assenza. Si entra. Un luogo-altrove, mette insieme e condensa parecchi immaginari mediterraneo-fantasmagorici dall’orientalismo di Etienne Delacroix e Domenico Morelli ai mercati-rionali-come-bazar dalla Vucciria a Fuorigrotta.
Così stanno su tre lati, diverse stoffe, a camuffare le merci, al loro volta occultate in crittogrammi QR-code. Oggetti-immaginari, oggetti-naturari, oggetti-esperienziali, suddivisi secondo un prezzo da 1 a 3, come le monete ricevute sulla soglia d’ingresso.

Si ringraziano i partecipanti

Team di lavoro: Andrea Aliffi, Arianna Aliffi, Romana Azzarà, Melania Barbera, Nicholas Benedetto, Roberto Cananzi, Marco Deluca, Michela Magazzù, Arianna Marina, Giovanni Massara, Graziella Romeo, Valentina Romeo, Marco Scarcella, Antonio Zappone e Dario Zema.
Riprese e montaggio video: Benedetto Nicholas, De Luca Marco, Nicolò Sebastiano e Romeo Valentina.

Accademia di belle arti di Reggio Calabria

In continuità con le attività di ricerca e sviluppo della didattica, intraprese dai corsi di Storia dell’arte Contemporanea e Allestimento degli spazi espositivi, dall’ABARC di Reggio Calabria, dai proff. Marcello Francolini e Remo Malice, nasce l’idea del workshop Ambientare l’esperienza. Durante l’ultimo biennio si è molto indagato il mutamento ontologico dell’opera d’arte contemporanea, tentando sempre più di limare la distanza tra la formazione e la pratica professionale, tra gli studenti e gli artisti internazionali, in una strategia globale completamente rinnovata e sostenuta dal suo Direttore Prof. Piero Sacchetti. Gli Incontri con l’artista, finalizzati in due workshop con StenLex e con Gian Maria Tosatti, hanno esplorato diversi temi tra arte pubblica e pratica ambientale. Con la storica d’arte e collezionista Miroslava Hajek è stata allestita una sala durante l’Open Day 2022-23 con le proiezioni digitalizzate dei Vetrini a Luce Polarizzata di Bruno Munari, in un’ottica di anticipazione della dimensione “interattiva” dell’attualità. Spazio Taverna, con la proposta innovativa della sua esperienza, ha rappresentato una logica conseguenza di indagine su di un’espansione ancora ulteriore delle pratiche relazionali. L’esperienza ha preso poi il nome di Tecno-Bazar, nata in seno ai 13 studenti selezionati da una Call interna, afferenti alle diverse scuole di moda, pittura, grafica e nuove tecnologie per l'arte, divenuti il team-di-lavoro. In ciò ancor di più Spazio Taverna è sembrato collocarsi come luogo catartico della contemporaneità, ma al tempo stesso, come luogo fisico di una palestra mentale per l'espansione della ricerca propria dell'artista, e per una volta, qui all'ABRC rivolta alla crescita concreta degli studenti.

Marcello​ Francolini

Firenze, 1984.

È critico d’arte e curatore indipendente. Insegna Stile Storia dell’arte e del costume all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, portando avanti una ricerca incentrata sulle attuali pratiche dell’arte pubblica e ambientale. Collabora con la Fondazione La Quadriennale di Roma, per il Progetto “Panorama”. Ha curato la mostra Bruno Munari, I Colori della Luce, alla Fondazione Plart di Napoli, di cui è stato curatore scientifico dal 2017 a 2019. Collabora attivamente per la rivista Quaderni dell’arte italiana (edito dalla Treccani). Suoi contributi sono presenti anche in altre riviste come, “Flash Art”, “Artribune”, “Exibart” e “Biourbanismo.com”. Ha curato diversi cataloghi d’arte per case editrici come Gangemi, Carlo Cambi Editori, Iemme Edizioni.

Remo Malice

Reggio Calabria, 1969.

È docente di Teoria della Percezione e Psicologia della Forma presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. I suoi interessi culturali e la sua attività si indirizzano fin da subito su due specifici versanti professionali afferenti alla storia dell’arte contemporanea. da un lato, infatti, ha lavorato come curatore e critico d’arte indipendente, interessandosi anche di museologia e museografia sia dal punto di vista teorico che pratico; dall’altro, in particolare nell’ultimo decennio, ha incanalato la sua attenzione e le sue ricerche sui rapporti tra arti visive, percezione e gestione dello spazio espositivo. Dal 2015 è responsabile della Galleria dell’Accademia di Reggio Calabria, dove ricopre anche la figura di coordinatore della scuola di Comunicazione e didattica dell’arte.

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