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MONDAY 11 April 2022

LITHOSCAPE

 

LITOGRAFIA BULLA

&


DONATO PANACCIO

LitoScape is a generative electroacoustic sound experience that invites the viewer to enter the vertical and suspended space-time of craftsmanship. The various stages of the Bulla workshop's printing work generate an intricate soundscape thanks to a modular synthesis system that, starting from the materiality of the stone, creates textures, stamps and atmospheres that evolve organically over time. The composition urges you to slow down, listen actively and marvel at the creative process. The work is enriched by the use of low-frequency sound waves specifically designed to stimulate neurotransmitters such as serotonin, DHEA, endorphins and GABA that produce a state of deep relaxation and well-being.

RASHMI V. BHATT 

Nato in India, Rashmi V. Bhatt è cresciuto a Pondicherry, in un ambiente permeato dalla danza, teatro e musica indiana: l'arte del Tabla, ovvero le tipiche percussioni dell'India, le ha studiate sotto la guida del Maestro Sree Torun Banerjee. Affascinato dalla ricerca e fusione tra le varie etnie e i loro linguaggi musicali, ha collaborato con musicisti come il kenyota AYUB OKADA,  MARKUS STOCKHAUSEN, NUSRAT FATEH ALI KHAN, SHAKIRA. Negli ultimi anni, la sua ricerca principale si è orientata alla scoperta di diverse culture: da qui svariati progetti con musicisti originari di paesi, dal Marocco all'Iran, dall'Afghanistan al Mali, dalla Siria al Brasile.

Fa regolarmente degli Interventi didattici nelle scuole Italiane, Spagnole, Francesi su tematiche come Arte e Società in India per INTERCULTURA. Collabora con le Ambasciate dell’India in tutta Europa. Da dieci anni, è Direttore Artistico del WORLD RHYTHM FESTIVAL a Perugia. Risiede e a Roma.

ROBERTO DE NOBILI 

Nato a Montepulciano il 1577 e morto a Meliapur presso Madras,  in India, nel 1657.

Entrato nell’ Ordine dei Gesuiti nel 1597, dopo aver studiato a Napoli e a Roma, parte missionario per l’India.  Egli fu il primo occidentale a comprendere l’essenza e la ricchezza dell’esperienza religiosa indiana. Per adempiere alla sua missione, segui il cosiddetto “ metodo d’accomodazione” accogliendo e facendo accogliere agli altri missionari, gli usi e i costumi della popolazione indigena. Si vestì e visse come loro, si servì della dolcezza e dell’esempio come metodo di persuasione, imparo le lingue indiane del sanscrito, del tamil, e del telogu e in queste lingue scrisse molte opere di teologia e filosofia.